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BastaBugie n.726 del 21 luglio 2021

SAI PERCHE' IN FRANCIA I RIVOLUZIONARI VOLEVANO DISTRUGGERE GLI OROLOGI?

Chi odia Dio vuole disfare la creazione per riportare l'universo all'abisso del nulla da cui Dio lo ha tratto (per questo i potenti di questo mondo come George Soros vorrebbero distruggere il tempo e lo spazio)

di Roberto de Mattei

"Santificare il momento presente". È quanto ci invita a fare il canonico Pierre Feige (1857-1947) nel trattato spirituale appena pubblicato dalle Edizioni Fiducia. "Santificare il momento presente - spiega questo autore - è concentrare sopra questo momento, il solo che ci appartiene, tutta la nostra attività, tutta la nostra buona volontà, per passarlo il più santamente possibile, senza preoccuparci inutilmente del passato che non esiste più, né del futuro che non è nostro."
Questo prezioso consiglio spirituale ci spinge ad una riflessione di carattere filosofico sul concetto di tempo, perché è sulla linea del tempo che si situa il momento presente, tra un passato che non c'è più e un futuro che non c'è ancora.
Sant'Agostino, nelle Confessioni, con la penetrazione psicologica che gli è propria, ha spiegato che delle tre fasi in cui si divide il tempo: passato, presente e futuro, l'unica di cui si può dire che esiste è il presente, perché il passato, non è più e il futuro non è ancora. Passato e futuro posseggono la loro esistenza solo grazie al presente, che conserva il passato e anticipa il futuro. Ciò avviene grazie alle facoltà conoscitive dell'uomo: la memoria, che trattiene il passato e la previsione che anticipa il futuro. Pertanto il tempo non esiste al di fuori dell'uomo, bensì soltanto nell'uomo: "È nella nostra mente che si trovano in qualche modo questi tre tempi, mentre altrove non li vedo: il presente del passato vale a dire la memoria, il presente del presente vale a dire l'intuizione, e il presente del futuro vale a dire l'attesa" (Confessioni, 11, 20).
San Tommaso condivide la tesi di sant'Agostino, ma aggiunge che oltre al tempo soggettivo, che esiste nella nostra coscienza, esiste un tempo oggettivo, radicato nel divenire delle cose. Dio infatti, quando ha creato l'universo, ha anche creato il tempo e lo spazio. Se ci fosse un universo senza tempo e senza spazio che lo limiti, questo universo illimitato coinciderebbe con Dio stesso e si cadrebbe nel panteismo. Il panteismo caratterizza chi nega Dio, ma attribuisce alla materia creata i caratteri della divinità, trasformandola, ad esempio, nella dea Gaia degli ecologi.
Il tempo e lo spazio hanno dunque una loro esistenza oggettiva: sono i limiti di ogni essere creato. E il tempo, come già aveva compreso Aristotele, è la durata delle cose mutevoli, la misura del divenire, secondo il prima e il dopo (Fisica, 219 b 1). Il tempo, conferma san Tommaso, è una proprietà di tutte le realtà corporee, le quali sono necessariamente soggette al cambiamento, alla generazione e alla corruzione. Gli eventi sono nel tempo come i corpi fisici sono nello spazio. Il tempo esiste perché esiste il divenire e il divenire delle cose esiste perché esiste Dio.
Il demonio e suoi seguaci, che odiano Dio e vogliono disfare la creazione per riportare l'universo all'abisso del nulla da cui Dio lo ha tratto, vorrebbero distruggere, se possibile, il tempo e lo spazio. La "società aperta" di George Soros è una società senza tempo, cioè senza memoria e senza spazio, cioè senza frontiere fisiche e geografiche: una società liquida, un ammasso caotico in cui tutto si confonde, tutto diviene e nulla è.
È in questa prospettiva che possiamo spiegare un gesto apparentemente folle che suscitò l'interesse del filosofo tedesco Walter Benjamin: la distruzione degli orologi nelle due rivoluzioni di Parigi del 1830 e del 1871: la Rivoluzione di luglio e quella della cosiddetta Comune.
Una distruzione che è un gesto più radicale ancora di quello stravolgimento del tempo che fu il calendario rivoluzionario in vigore in Francia dal 1793 al 1806.
Nel 1793 si cercò di creare un "tempo nuovo", nel 1830 e nel 1871 si cercò, più coerentemente, di distruggere il tempo, in modo che ogni possibilità di santificarlo fosse preclusa all'uomo. Ma il tempo è necessario per conquistare l'eternità, e quella frazione di tempo che si chiama "momento presente", è quella in cui, come afferma il padre Garrigou-Lagrange, è data all'uomo la possibilità di giudicare le cose del mondo non sulla linea orizzontale del tempo, ma in quella verticale dell'eternità.

Nota di BastaBugie:
per acquistare il libro citato nell'articolo "Santificare il momento presente" del canonico Pierre Feige, Edizioni Fiducia, Roma 2021, € 12.00, pp. 176, clicca qui!

Titolo originale: Santificazione o distruzione del tempo?

Fonte: Radio Roma Libera, 21 giugno 2021

Pubblicato su BASTABUGIE n.726
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